La
regione fiamminga
Chi non ha sentito nominare la Fiandra
o le Fiandre almeno una volta?
Chi non ha mai sentito parlare della romantica Brugge
(conosciuta anche nella sua traduzione francese "Bruges"),
della dinamica Anversa,
secondo porto d'Europa, della spettacolare Gent
(o "Gand", sempre
in francese), il forziere per eccellenza dei tesori
artistici e dei monumenti di tutta la regione?
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Stelle
di Fiandra
E anche Lovanio
e Mechelen,
le altre due cittadine d'arte fiamminghe
più visitate della zona, stanno diventando sempre
più popolari.
La prima soprattutto per via della sua popolare figlia,
la Stella Artois, regina delle birre
e di tutti i party - studenteschi e non - che i suoi allegri
abitanti non mancano mai di organizzare.
La seconda per le varie attrazioni turistiche, come ad
esempio il Museo del Giocattolo, espressamente
dedicate alle famiglie e ai bambini.
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Fiammingo:
chi era costui?
...o meglio: cos'è il fiammingo?
Esistono aspetti tipici delle Fiandre
certamente rinomati ma senz'altro meno conosciuti nei
dettagli: uno di questi è il fiammingo,
la "misteriosa" lingua parlata nel Nord del
Belgio...
In realtà il fiammingo è
un idioma appartenente al ceppo germanico, come l'inglese
e il tedesco, che praticamente coincide con l'olandese,
a parte qualche piccola differenza nella pronuncia e
in alcune espressioni idiomatiche.
Tra fiammingo e olandese intercorre
la medesima differenza che si riscontra fra l'inglese
britannico e l'inglese americano.
Comunque... niente paura! In Fiandra si comunica benissimo
anche in francese, inglese e tedesco!
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Lo
spirito fiammingo
Nei beghinaggi, complessi architettonici
nati intorno al XIII secolo proprio in Fiandra
e ricreatisi poi in altri paesi del nord Europa, un
tempo si ritiravano le comunità di "beghine",
donne sole perché vedove o orfane, spesso di
famiglia ricca, che vivevano al di fuori dell'organizzazione
gerarchica della Chiesa animate da spirito mistico e
dedite ad attività caritative e artigianali.
Lovanio,
Kortrijk,
Lier, Brugge,
Hoogstraten... sono solo alcune delle
località delle Fiandre che conservano
ancora intatte queste piccole "città nella
città".
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Fiandre,
gli antichi simboli del potere
E che dire di un altro segno distintivo delle Fiandre,
i "belfort"?
Riconosciute dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità,
queste torri campanarie vennero erette durante il Medio
Evo come magazzino sicuro per commercianti e mercanti
per poi divenire un monumento simbolo della potenza economica
e militare delle città fiamminghe:
quanto più alto era il belfort tanto più
potente era la sua città.
I più imponenti belfort fiamminghi
sono aperti al pubblico nella stagione turistica. Salire
i 300 o più gradini delle torri di Brugge,
Gent,
Ieper,
Mechelen,
Veurne, Aalst ecc. è
una fatica ripagata in contanti: basta affacciarsi per
avere una meravigliosa veduta panoramica sulla città!
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In
Fiandra solo prodotti firmati!
Il tutto condito da una buona dose di diamanti
(di cui Anversa
è il centro mondiale per eccellenza), tesori artistici
lasciati dai Primitivi Fiamminghi (la
Collezione d'Arte Fiamminga più
vasta al mondo si trova a nei Musei di Belle Arti
di Anversa
e Gent
e al Museo Groeninge di Brugge)
e da altri famosi artisti più vicini all'era moderna,
come Ensor o Permeke
recentemente esposti anche in Italia, manufatti artigianali
di pizzi e merletti (l'infaticabile lavoro
delle merlettaie di Brugge
in tipici costumi d'epoca può essere ammirato ancora
oggi lungo le vie della città)...
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...una delle Università
più antiche d'Europa (quella di Lovanio,
presso la quale ormai molti studenti anche italiani si
recano a studiare in un clima decisamente dinamico, aperto
e internazionale), una delle scuole di carillon
più famose al mondo (che si trova a Mechelen,
con il nome di "Koninklijke
Beiaardschool"), arazzi
e tappeti (di cui Oudenaarde
e Mechelen
sono la patria per eccellenza)...
Insomma... un viaggio in Fiandra tira
l'altro!
Per saperne di più:
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